Il paziente con SA è un paziente giovane che normalmente soffre da diverse settimane o, talvolta mesi, di dolore lombare infiammatorio. Alla prima visita lo specialista reumatologo dovrà valutare tale dolore che, per definizione, ha queste caratteristiche:

  1. età all’esordio < di 40 anni;
  2. esordio insidioso;
  3. miglioramento con l’esercizio fisico;
  4. nessun miglioramento con il riposo;
  5. dolore notturno.

Una attenta anamnesi e un accurato esame obiettivo, supportati dalla diagnostica per immagini e dalle indagini di laboratorio, permettono al medico di formulare una diagnosi precoce, e intraprendere quindi un percorso terapeutico personalizzato. Ciò che è particolarmente importante è stabilire un buon approccio tra lo specialista reumatologo ed il paziente, in quanto il percorso terapeutico è da condividere e da modificare se necessario.

Altro aspetto molto importante è l’invio allo specialista di riferimento, ovvero il reumatologo, da parte del medico di medicina generale quando si ha il sospetto di una spondilite anchilosante.

Aderenza alla terapia: una dimensione cruciale per la qualità di vita

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CONOSCI ENNIO

Autore

ENNIO
LUBRANO

MEDICO, SPECIALISTA IN REUMATOLOGIA E DOTTORE DI RICERCA IN REUMATOLOGIA. PROFESSORE ASSOCIATO DI REUMATOLOGIA

Ha lavorato nel Regno Unito ed è stato Clinical Research Fellow presso L'Università di Leeds (UK). Membro del Gruppo di Studio ASAS (Assessment of SpondyloArthritis Society), gruppo che si occupa della ricerca nell'ambito dello Spondiloartriti Sieronegative e della Spondilite Anchilosante. Membro del gruppo GRAPPA (Group for Research and Assessment of Psoriasis and Psoriatic Arthritis) che si occupa della ricerca nell'ambito dell'Artrite Psoriasica.
Autore di 135 lavori scientifici con impact factor.
Le sue linee di ricerca sono sempre state orientate alla Spondilite Anchilosante, all'Artrite Psoriasica e alle altre malattie infiammatorie articolari.

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