La spondiloartrite assiale galoppa nell’immobilità perciò, soprattutto nelle fasi precoci, è fondamentale muoversi il più possibile. Quale sport? Tutto ciò che ti permetta di mantenere la schiena forte e flessibile. Le indicazioni sono di prevedere, oltre alla fisiokinesiterapia, più momenti di allenamento durante la settimana. Particolarmente suggerita l’attività in acqua ma anche la danza e lo yoga.

Oppure una serie di routine quotidiane che ti consigliamo qui sotto. È sempre comunque importante parlare con il proprio medico per definire tipologia, quantità e intensità dell’attività motoria più indicata in base alla propria condizione fisica.

La rigidità mattutina è una compagna quasi inseparabile per chi soffre di mal di schiena infiammatorio e l’unico rimedio è il movimento.
Dolce, graduale, lento e controllato.
Immagina di dover risvegliare il tuo corpo un centimetro alla volta perciò parti da movimenti piccoli e falli diventare via via sempre più ampi.

Fai fatica a riposare bene la notte? Per due persone su tre che soffrono di mal di schiena il sonno è un problema perché i dolori si manifestano nelle ore notturne. L’immobilità, o comunque il mantenimento di una posizione statica per un lungo periodo di tempo, è una delle principali cause dell’insorgenza del dolore. Ecco perché avere una routine prima di andare a dormire può migliorare il sonno.

Quando i sintomi si fanno più aggressivi alzarsi dal letto è una vera sfida. Siamo tutti portati a muoverci il meno possibile quando sentiamo dolore. Invece è importante cercare di superare il primo ostacolo e iniziare a muoversi. Ricorda: il nemico numero uno della spondiloartrite è la posizione statica.
Inizia a muoverti con movimenti piccoli e via via sempre più grandi. Una routine di mobilizzazione, stretching e camminata possono aiutarti a gestire al meglio la fase acuta.

Camminare è un’ottima scelta di salute ma non è assolutamente l’unica attività da scegliere in caso di mal di schiena. La camminata è uno sforzo ciclico e rischia di rinforzare i nostri schemi motori viziati di fatto rendendo ancor più rigide quelle zone che han più bisogno di mobilità.
Abbina alla camminata degli esercizi di rinforzo e mobilità per avere una routine completa.

L’area maggiormente colpita dal mal di schiena infiammatorio è la zona lombare ed in particolare la regione sacroiliaca.
Sarà quindi fondamentale prevedere sempre esercizi di rinforzo e di mobilità di questa zona per rallentare l’avanzare della malattia verso stadi più gravi come nel caso della “colonna a canna di bambù”. Tuttavia, l’area lombo-sacrale non è l’unica zona interessata, per questa ragione è fondamentale svolgere esercizi di mobilità dedicati anche per la zona dorsale e cervicale da eseguire anche quotidianamente.

Oltre a dedicarsi alla mobilità vertebrale è utile dedicarsi alla mobilità delle articolazioni periferiche come caviglie, ginocchia, polsi e gomiti.
Infatti, seppur sia la colonna la zona più colpita, anche le articolazioni periferiche possono soffrire.

I viaggi lunghi in auto possono rappresentare un trigger importante per l’insorgenza del dolore. Sarà quindi importante prevedere delle brevi soste per dedicarsi al movimento.
Non dimenticare inoltre di sistemare al meglio l’auto rendendo la seduta il più confortevole possibile.
Se ti è possibile programma la partenza in giorni e momenti in cui il traffico previsto sarà minore in modo da evitare l’aggiunta di tempo in macchina non utile allo spostamento.

Non tutti i giorni sono uguali: in certi momenti alcuni movimenti che hai sempre svolto con disinvoltura ti sembreranno molto più faticosi. In quei giorni abbattersi non è una buona idea, devi sapere che i livelli di energia non sono sempre uguali e che avere delle oscillazioni nella sensazione di fatica è assolutamente normale. In quelle giornate anziché rinunciare al movimento prova a mettere in pratica gli stessi esercizi ma in versione scalata, riducendone l’ampiezza, la quantità o passando direttamente ad esecuzioni più semplici. Nel video alcuni esempi.

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Chinesiologa, specializzata in posturologia e terapia manuale.

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Sara Compagni è chinesiologa, specializzata in posturologia e terapia manuale.

Durante il lockdown la notorietà di Sara Compagni e del suo programma di allenamento è cresciuta esponenzialmente con dirette seguitissime e un programma che ha letteralmente spopolato sul web.

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