ACUTO: relativo a una malattia o a un sintomo grave (come una riacutizzazione), che appare all’improvviso, ma che potrebbe non durare molto.

ANCHILOSI: fusione delle ossa di un’articolazione, che causa rigidità.

ARCO DI MOVIMENTO: termine relativo alla flessibilità, che descrive se un’articolazione riesce a compiere tutti i normali movimenti.

ARTICOLAZIONE SACROILIACA: articolazione situata nel punto in cui la parte inferiore della colonna vertebrale e il bacino si uniscono.

ARTICOLAZIONE SINOVIALE: in questo tipo di articolazione, le superfici di contatto tra le ossa sono rivestite di cartilagine. L’articolazione è racchiusa in una capsula, foderata da una membrana chiamata sinovia (membrana sinoviale).

ARTICOLAZIONI: i punti d’incontro delle ossa. Costruite per consentire flessibilità di movimento.

BIOMARCATORI: molecole prodotte dal corpo che vengono misurate per diagnosticare la presenza o la progressione di una malattia o gli effetti di un determinato trattamento.

CARTILAGINE: uno strato di materiale liscio e resistente che riveste le estremità delle ossa. Assorbe gli urti e consente alle ossa di muoversi in modo fluido.

CITOCHINE: cellule del sistema immunitario collegate all’infiammazione e al danno cartilagineo.

COMORBILITÀ: l’esistenza in contemporanea di due malattie croniche in una persona; se ne parla, ad esempio, nel caso di un paziente con spondilite anchilosante (una malattia delle articolazioni) e psoriasi (una malattia della pelle).

CRONICO: descrive una malattia o patologia permanente nella vita di una persona, che deve essere gestita, poiché non è possibile curarla.

DANNO ARTICOLARE: condiziona il movimento delle articolazioni e la loro funzionalità. In una fase iniziale si ricorre all’ecografia per rilevare l’infiammazione, che potrebbe o meno essere visibile a un esame clinico, oltre al danno o all’erosione delle ossa.

DATTILITE: estremo gonfiore a un dito della mano o del piede; spesso osservata nella spondilite anchilosante.

DISEASE ACTIVITY SCORE: punteggio usato per valutare il livello, o il progresso, della malattia e che aiuta a prendere decisioni in merito al trattamento.

DMARD: farmaci antireumatici modificanti la malattia, usati nelle malattie reumatiche per sopprimere la malattia e ridurre l’infiammazione. Questi farmaci curano la malattia stessa, mentre i FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) curano i sintomi.

DOLORE LOMBARE: una condizione comune e dolorosa che riguarda la parte inferiore della colonna vertebrale, causata da una lesione a un muscolo (strappo) o a un legamento (distorsione). Tra le cause più comuni troviamo sollevamento di pesi in modo errato, postura scorretta, mancanza di esercizio fisico regolare, fratture, rottura di un disco vertebrale o artrite. La maggior parte delle volte il dolore lombare scompare da solo nel giro di 2-4 settimane. Un dolore che persiste per oltre tre mesi è probabilmente causato da una condizione sottostante, come la spondilite anchilosante.

ECOGRAFIA: un tipo di esame diagnostico che sfrutta onde sonore ad alte frequenze per generare immagini dell’interno del corpo.

ENTESI: punto in cui i legamenti o i tendini si congiungono a un osso.

ENTESITE: infiammazione di un’entesi.

ESPRESSIONE GENICA: effetto rilevabile o visibile di un gene o comparsa di un tratto ereditato. Ad esempio, la spondilite anchilosante e altre malattie simili sono state collegate all’espressione del gene HLA-B27.

FANSfarmaci antinfiammatori non steroidei, prescritti per alcune tipologie di artrite, che riducono l’infiammazione e permettono di controllare dolore, gonfiore e rigidità.

FARMACI BIOLOGICI: un recente tipo di trattamento per le malattie autoimmuni. Questi farmaci simulano i meccanismi corporei al fine di agire su specifici messaggeri chimici o sulle cellule che attivano l’infiammazione.

FARMACI IMMUNOSOPPRESSORI: farmaci che sopprimono l’azione del sistema immunitario. Spesso vengono utilizzati per malattie come l’artrite reumatoide, in cui il sistema immunitario attacca i tessuti del corpo.

FATTORE DI NECROSI TUMORALE ALFA (TNF-α): proteina “messaggero” che riveste un ruolo fondamentale nella risposta immunitaria del corpo, in quanto promuove l’infiammazione, controlla la produzione di altre molecole proinfiammatorie e aiuta inoltre le cellule a guarire o a ripararsi.

FISIOTERAPISTA: un terapista che ti aiuta a far muovere articolazioni e muscoli, ti aiuta ad alleviare il dolore e ti mantiene mobile.

HLA-B27 (antigene leucocitario umano B27): le persone che hanno questo gene hanno maggiori probabilità di presentare malattie come l’artrite reattiva, l’artrite psoriasica o la spondilite anchilosante.

IDIOPATICO: che ha cause o spiegazioni sconosciute.

IMMUNOGLOBULINE (anche note come anticorpi): proteine presenti nel sangue o in altri fluidi corporei che il corpo utilizza per neutralizzare batteri e virus. Prima di iniziare un trattamento biologico è necessario ricevere gli esiti di questo esame del sangue.

INFIAMMAZIONE: dolore, gonfiore, rossore e calore avvertiti in una parte del corpo, causati dalla reazione del sistema immunitario a un’infezione o altra attività.

INTERLEUCHINE: proteine e molecole di segnalazione prodotte dai globuli bianchi per aiutare a controllare le risposte immunitarie. È stato ipotizzato che una serie di interleuchine sia un importante regolatore dell’infiammazione nella spondilite anchilosante.

LEGAMENTI: bande resistenti e fibrose che, in un’articolazione, uniscono due ossa.

LIQUIDO SINOVIALE: il fluido prodotto nella capsula di un’articolazione sinoviale. Contribuisce a nutrire la cartilagine e a lubrificare l'articolazione.

MALATTIA ATTIVA: una malattia che si sta sviluppando e che attualmente non è sotto controllo.

MALATTIA AUTOIMMUNE: una malattia che riguarda il sistema immunitario (ovvero di autoprotezione) dell’organismo.

MALATTIA AUTOINFIAMMATORIA: nuova categoria di malattie che condividono alcune caratteristiche con le malattie autoimmuni, ma che sono innescate da una diversa parte del sistema immunitario.

Le malattie autoinfiammatorie sono provocate dall’attacco del sistema immunitario ai tessuti del corpo e comportano inoltre maggiori livelli di infiammazione.

MORBO DI BECHTEREW: nome alternativo per la spondilite anchilosante. Spesso è possibile trovarlo in vecchi testi sulla malattia, ma è anche attualmente usato in Germania e Austria.

POLIARTRITE: infiammazione a molte articolazioni; convenzionalmente più di quattro.

PROGNOSI: il termine medico che indica il probabile esito.

PROTEINA C REATTIVA (PCR): una proteina rilevata nel sangue, i cui livelli aumentano in risposta a un’infiammazione e che può quindi essere usata per misurare l’infiammazione o l’attività della malattia.

PUNTEGGIO SHARP: misura le variazioni al danno articolare mediante raggi X.

QUALITÀ DI VITA: il benessere generale del paziente, inclusi lo stato mentale, il livello di stress, la funzione sessuale e lo stato di salute auto-percepito.

QUESTIONARIO HAQ (Health Assessment Questionnaire): questo questionario verifica la capacità di svolgere normali compiti domestici quotidiani, come fare il bagno, sedersi e alzarsi da una sedia o fare la spesa. Aiuta a misurare la capacità di svolgere attività giornaliere e dimostra fino a che punto la malattia potrebbe limitare la tua vita quotidiana.

RADIOGRAFIA: esame di qualsiasi parte del corpo a fini diagnostici per mezzo di raggi X.

TECNICO RADIOLOGO: un membro del team sanitario che si occupa di radiografie e scansioni.

RAGGI X: rilevano malattie o lesioni a ossa e articolazioni.

REMISSIONE: libertà funzionale da segni e sintomi di una malattia. Non significa che segni e sintomi siano completamente assenti, ma indica una riduzione sufficientemente duratura e stabile da consentirti di fare ciò che desideri senza doverti costantemente preoccupare degli ostacoli posti dalla SA.

REUMATOLOGO: un medico specializzato in malattie reumatiche.

RIACUTIZZAZIONE: periodo in cui i sintomi di una malattia ricompaiono o peggiorano.

RIGIDITÀ MATTUTINA: rigidità articolare quando ci si alza al mattino. Una rigidità mattutina che dura per almeno 30 minuti e migliora con l’attività è un sintomo comune della SA.

RISONANZA MAGNETICA (RM): un tipo di esame diagnostico che sfrutta onde radio ad alte frequenze in un campo magnetico forte per sviluppare immagini dell’interno del corpo. Rileva le molecole d’acqua presenti nei tessuti corporei, che emettono un segnale caratteristico nel campo magnetico. Una RM può mostrare sia i tessuti molli che le ossa.

RISULTATI RIPORTATI DAI PAZIENTI: qualsiasi rapporto sullo stato di salute di un paziente proveniente direttamente dal paziente stesso, senza che la sua risposta sia interpretata da un medico o da chiunque altro.

SACROILEITE: infiammazione dell’articolazione sacroiliaca.

SPONDILITE ANCHILOSANTE (SA): una malattia infiammatoria principalmente a carico della colonna vertebrale, ma che può riguardare anche altre articolazioni, tendini e legamenti. Il termine “anchilosante” deriva da “anchilosi”, ovvero irrigidimento e immobilità anomali di un’articolazione a causa della fusione delle ossa. Il termine “spondilite” si riferisce all’infiammazione delle articolazioni della colonna vertebrale.

SPONDILOARTRITE ASSIALE (axSpA): una forma di spondiloartrite in cui il sintomo predominante è il dolore alla schiena. La sacroileite potrebbe o meno essere presente o visibile ai raggi X.

SPONDILOARTRITE ASSIALE NON RADIOGRAFICA (nr-axSpA): forma di spondiloartrite assiale, simile alla spondilite anchilosante, in cui non vi sono modifiche visibili ai raggi X, ma potrebbero verificarsi sintomi clinici. I pazienti potrebbero comunque presentare un’infiammazione visibile all’articolazione sacroiliaca e/o alla colonna vertebrale nel corso di una RM.

SPONDILOARTRITE E SPONDILOARTROPATIA (SpA): termine generale che raggruppa la SA e altre malattie collegate. Queste malattie mostrano somiglianze a livello clinico e si verificano molto più spesso in persone con il gene HLA-B27.

SPONDILOSI: una malattia dolorosa della colonna vertebrale causata dalla degenerazione della cartilagine tra i dischi intervertebrali. È diversa dalla spondilite, che dipende dall’infiammazione di una vertebra e non da una degenerazione.

TENDINI: strutture fibrose che collegano i muscoli alle ossa.

TERAPIA OCCUPAZIONALE: prendersi cura di sé attraverso il lavoro e le attività ricreative per incrementare l’autonomia, favorire lo sviluppo e prevenire la disabilità.

TESSUTO CONNETTIVO: articolazioni, ossa, cartilagini e altri tessuti che sostengono e collegano diverse parti del corpo.

TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC): tecnica che coniuga i raggi X e la tecnologia computerizzata e consente la veduta di una “fetta” in sezione trasversale del corpo.

TUMEFAZIONE DELLE DITA ODITA A SALSICCIOTTO”: termini alternativi per la dattilite.

UVEITE: infiammazione dello strato medio dell’occhio (uvea). Provoca rossore, dolore all’occhio e alterazioni della vista.