La gestione terapeutica ottimale dei pazienti con SA si avvale di terapia farmacologica associata a terapia non farmacologica. Nell’ambio della terapia farmacologica, un ruolo fondamentale lo riveste la terapia biologica.

Per terapia biologica si intende una terapia che nasce dalle bio-tecnologie e che si avvale della sintesi di anticorpi monoclonali, proteine di fusione recettoriale e di “small molecules”.

Nell’ambito delle terapie biologiche ci sono in commercio diverse molecole che appartengono, sostanzialmente, a due classi: le molecole biologiche anti-TNF alfa e le molecole anti interleukina 17. Sono poi in corso di registrazione in Italia altre molecole sempre di tipo bio-teconologico. Sono terapie che sono indicate nelle forme di SA attive e che non rispondono più alle terapie cosiddette tradizionali, quali i farmaci anti-infiammatori non steroidei. Inoltre, prima di iniziare si deve eseguire un esame di screening in ogni paziente che consente di identificare condizioni che possono contro-indicare la terapia biologica. Infine la terapia biologica può esser prescritta solo da reumatologi esperti e presso centri di riferimento per l’utilizzo di tali farmaci. 

Con queste nuove terapie il decorso clinico della malattia è migliorato nella grande maggioranza dei pazienti in trattamento, con riduzione del dolore, con miglioramento della funzionalità della colonna vertebrale e con miglioramento della qualità della vita.

Infine durante il trattamento, che può durare anche anni, vanno periodicamente eseguite visite di controllo ed esami per il monitoraggio dell’efficacia e di eventuali eventi avversi.

Affrontare la patologia. La relazione con sé stessi e gli altri.

Il mio percorso verso la diagnosi; sbagli e passi giusti

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Autore

ENNIO
LUBRANO

MEDICO, SPECIALISTA IN REUMATOLOGIA E DOTTORE DI RICERCA IN REUMATOLOGIA. PROFESSORE ASSOCIATO DI REUMATOLOGIA

Ha lavorato nel Regno Unito ed è stato Clinical Research Fellow presso L'Università di Leeds (UK). Membro del Gruppo di Studio ASAS (Assessment of SpondyloArthritis Society), gruppo che si occupa della ricerca nell'ambito dello Spondiloartriti Sieronegative e della Spondilite Anchilosante. Membro del gruppo GRAPPA (Group for Research and Assessment of Psoriasis and Psoriatic Arthritis) che si occupa della ricerca nell'ambito dell'Artrite Psoriasica.
Autore di 135 lavori scientifici con impact factor.
Le sue linee di ricerca sono sempre state orientate alla Spondilite Anchilosante, all'Artrite Psoriasica e alle altre malattie infiammatorie articolari.

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